Stucco Veneziano: tecniche e procedimenti di applicazione

 

Lo Stucco Veneziano, noto nei tempi andati come Stucco Antico o anche Stucco Romano è una tecnica di decorazione che utilizzava calce spenta a cui veniva unita oltre alla sabbia fine, la polvere di marmo venendo a formare un composto con consistenza plastica chiamato Marmorino a cui venivano talvolta addizionati pigmenti naturali.

 

 

Questi sono gli ingredienti utilizzati dai grandi artisti italiani che hanno decorato le nostre città, i castelli le chiese, ma anche le case e i palazzi. In realtà queste tecniche sembra che traggano origine da epoca ancora più remote. Se ne trova traccia del loro impiego oltre 4000 anni fa in medi oriente.

 

Si tratta di una tecnica specifica, nell’ambito delle decorazioni con gli stucchi delle pareti, ideata per abbellire con un materiale resistente sia all’umidità dell’aria che a quella dovuta alla risalita capillare di acqua di mare dalle fondazioni tipiche della città lagunare conferendo nel contempo oltre ad una protezione per i muri, anche un notevole pregio artistico.

 

La tecnica dello Stucco Veneziano consiste nella finitura dell’intonaco con un materiale che crea uno spessore che, soprattutto in epoca barocca, consentiva la realizzazione di vere e proprie sculture, sotto forma di fregi e bassorilievi.

 

TECNICA DELLE DECORAZIONI A STUCCO VENEZIANO

 

La tecnica dello Stucco Veneziano e’ un metodo di stesura e rifinitura degli intonaci che, come tramandato da tempi antichi, prevedeva originariamente la classica applicazione di sei strati, tre da 2 cm. e tre da 5 mm.

 

  • Il primo strato era composto da una amalgama di acqua e calce spenta con sabbia fine come inerte.

 

  • Lo strato esterno e’ invece composto di calce spenta e polvere di marmo per conferire l’effetto marmo lucido.

 

La funzione della calce spenta e’ quella di garantire la presa sul muro e l’indurimento della amalgama di malta del Marmorino grazie alla reazione chimica che si viene a determinare.

 

In definitiva il vero Stucco Veneziano ora e’ abbastanza in disuso in quanto risulta molto costoso per via della manodopera. Infatti l’applicazione e’ molto faticosa ed inoltre, per chi proprio non vuole rinunciare, esistono tecniche ‘simili’ che offrono un risultato abbastanza soddisfacente ad un costo più accessibile. Tra queste ultime la più diffusa e’ quella che prevede l’utilizzo dello stucco di calce o Grassello di Calce.

 

In ogni caso lo stucco ha una consistenza che ricorda quello del normale stucco da muro e viene steso con più mani con la spatola e con movimenti rotatori. A lavoro finito lo Stucco Veneziano al tatto risulta liscio e può essere incerato e lucidato.

 

PROCEDIMENTO PER L’APPLICAZIONE DELLO STUCCO VENEZIANO

 

Normalmente, dopo una mano di aggregante, viene data una prima mano con stucco bianco e dopo 7/8 ore una seconda mano che può essere data, utilizzando le spatole, con stucco colorato creando il caratteristico effetto marmorizzato a striature dello stucco veneziano.

 

L’utilizzo di spatole di diversa larghezza permette di avere effetti differenti (più è stretta la lama della spatolina più si hanno venature ravvicinate). Conviene usare prima le spatole più larghe per poi passare nelle mani successive ad usare quelle più strette.

 

E’ anche possibile usare stucchi a colori contrastanti per cercare di creare nuovi effetti.

 

 

La resa dello stucco veneziano e’ minima e questa e’ una delle ragioni del costo elevato di questa tecnica. Indicativamente con un bidoncino da 1 kg si possono coprire al massimo 20 mq., mentre con lo stucco a gesso si riesce a coprire quasi 50 mq.

 

Ma la vera ragione del costo elevato delle decorazioni a stucco veneziano e’ data dalla laboriosità dell’applicazione che richiede una professionalità che non e’ esagerato assimilare a forme d’arte.

 

Va comunque detto che se pero’ si  decide di far da se’, allora i costi risulteranno decisamente bassi e la soddisfazione per contro sarà altissima.

 

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