Tinteggiatura casa: come scegliere il colore giusto

 

 

 

Nel lavoro di tinteggiatura, scegliere il colore e’ una delle cose fondamentali che a lavoro ultimato sarà un importante elemento caratterizzante dei locali, insieme ai mobili, ai quadri, ai tendaggi ed all’illuminazione.

 

A seconda infatti delle scelte, si potranno ottenere risultati diversi, dal locale freddo e formale a quello caldo e accogliente a quello stravagante o trasgressivo e tutto solo grazie agli accostamenti cromatici ed ai tocchi personalizzati. Il lavoro di tinteggiatura e’ un’attività che può essere svolta anche dagli amanti del fai da te anche se la scelta dei colori richiede una certa dose di professionalità.

 

Qualcuno ha affermato, in altro ambito s’intende.., che i vari colori possono avere una loro temperatura e un certo dinamismo (inviterei , se posso, chi vuole a rivedere il dipinto qui sotto che secondo me rende meglio di tante parole il concetto del dinamismo dei colori). Questi principi sono ormai un patrimonio acquisito in campo artistico, ma sembra che abbiano anche fondamenti scientifici comprovati.

 

Quanto sopra ha comunque una sua valenza pratica |e trova una efficace applicazione quando si debba scegliere un colore in funzione di quello che si vuole ottenere: in una piccola ed angusta stanzetta un colore ‘caldo’ (rosso e suoi derivati) la renderà più accogliente e intima. Ad una stanza buia il verde,il verde e i loro derivati possono attribuire un’atmosfera rilassante fresca e tranquilla.

 

La buona conoscenza delle caratteristiche dei colori permette di utilizzarli in maniera adeguata operando correzioni ottiche a situazioni non ottimali degli ambienti. Concetti come quelli che seguono possono utilmente aiutare:

 

  • i colori chiari allontanano, quelli scuri avvicinano
  • per allargare un corridoio e’ preferibile usare colori chiari sia per le pareti che per il soffitto,
  • per alzare un soffitto troppo basso si possono scegliere tonalità più scure per le pareti che per il plafone

 

si tratta pur sempre di effetti ottici, ma che si rivelano spesso efficaci.

 

 

Anche se la gamma di colori disponibili è assai ampia, sarebbe preferibile orientarsi su colori abbastanza tenui, i cosiddetti colori pastello, per non trovarsi dopo pochi mesi ad essere già stufi dei colori scelti.

 

Il ricorso al tintometro, che è un’apparecchiatura che serve per preparare i colori nella tonalità prescelta ed in quantità desiderate in base a determinati processi codificati, oltre ad essere utile e di semplice impiego, consente di conservare i dati al fine di poter riprodurre anche a distanza di tempo l’esatta tonalità per procedere ad eventuali ritocchi che dovessero rendersi necessari.

 

Come detto piu’ sopra, pareti e soffitto a colori scuri rendono meno dispersivo un ambiente eccessivamente ampio. Al contrario con pareti e plafone chiari si ottiene l’effetto di ampliare un locale piuttosto angusto.

 

Per dare la sensazione di un soffitto meno alto, tipico delle case di una volta, si tinteggerà il soffitto con un colore più scuro di quello delle pareti, oppure si creerà uno stacco scendendo col colore del plafone anche per un tratto di pareti per circa 20-25 cm.

 

Per dare la sensazione di allungare una stanza si può dipingere in colore scuro la parete di fronte.

 

Per diminuire l’irregolarita’ di una stanza conviene tinteggiare tutte le pareti ed il soffitto nello stesso colore, preferibilmente bianco o comunque chiaro.

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