Umidità nei muri: come eliminare la condensa

 

 

Per eliminare la condensa bisogna prima capire che cosa e’.

 

La sensazione di freddo che si avverte dipende in larga misura dalla temperatura dell’aria, ma anche dall’umidita’ dei muri, dei pavimenti e dei soffitti che ci circondano.

 

Questo fenomeno e’ chiamato IRRAGGIAMENTO e funziona esattamente come le stufette radianti che scaldano solo la fascia d’aria direttamente interessata dalle radiazioni termiche. Alla stessa maniera stando davanti ad un caminetto acceso ci si scalda la parte davanti, mentre il lato b rimane freddo.

 

Esattamente all’opposto e’ quello che avviene stando di fronte ad una finestra in una giornata d’inverno.

 

La temperatura che si avverte e’ la Temperatura Operante, ma per avere la sensazione di tepore occorre che anche le pareti, i soffitti ed il pavimento non siano freddi. Cio’ si ottiene coibentandoli con dei rivestimenti isolanti.

 

Si puo’ dire che la CONDENSA e’ determinata dal vapore che si deposita sulle superfici. Cio’ e’ dovuto ad uno sbalzo termico e avviene solo sotto i 20°.

 

L’aria che ci circonda e’ composta da vari elementi e tra essi una certa quantita’ di vapore che deriva dall’evaporazione dell’acqua presente nell’ambiente. L’aria si impregna di vapore acqueo sino a diventarne satura. Piu’ e’ alta la temperatura piu’ questo fenomeno si accentua.

 

Per dare un’idea 1 mc di aria satura, a livello del mare contiene 4 grami di acqua a 0° , quasi 10 grammi a 10° , 18 grammi a 20°, 32 grammi a 30°, 55 grammi a 40° e quasi 95 grammi a 50°.

 

Umidita’ relativa: e’ la percentuale di acqua presente nell’aria (si misura con l’igrometro)

 

Raffreddandosi l’aria espelle il vapor acque. Se il raffreddamento avviene in modo repentino, il vapore di trasforma in acqua dando luogo alla CONDENSA che si depositano sulla superficie fredda come gocce di rugiada. Infatti la temperatura alla quale inizia la condensazione viene detta PUNTO DI RUGIADA

 

In pratica si puo’ dire che l’acqua presente nell’aria rimane vapore sino a che la sua quantita’ resta nei limiti previsti per quel livello di umidita’, quando la supera, si deposita sulla superficie piu’ fredda.

 

Per determinare il Punto di Rugiada, in un ambiente avente una temperatura di X gradi e Umidità Relativa Y % occorre sottrarre alla temperatura data il valore del raffreddamento rilevabile nella tabella.

 

UMID.REL.        30%    40%     50%   60%       70%    80%     90%

 

TEMP

-10                  2,14     12,9     9,9       7,6       5,7       3,9       2,5

-8                    2,54     13,0     10,1     7,7       5,7       4,0       2,5

-6                    2,99     13,4     10,3     7,8       5,8       4,1       2,6

-4                    3,51     13,5     10,4     7,9       5,9       4,1       2,6

-2                    4,13     13,7     10,6     8,1       6,0       4,2       2,6

0                      4,8       13,9     10,7     8,1       6,0       4,2       2,7

2                      5,6       14,3     11,0     8,5       6,4       4,6       3,0

4                      6,4       14,7     11,4     8,9       6,7       4,9       3,1

6                      7,3       15,1     11,6     9,2       7,0       5,1       3,2

8                      8,3       15,6     12,2     9,6       7,3       5,1       3,2

10                    9,4       16,0     12,6     10,0     7,4       5,2       3,3

12                    10,7     16,5     13,0     10,1     7,5       5,3       3,3

14                    12,1     16,9     13,4     10,3     7,6       5,4       3,4

16                    13,9     17,4     13,6     10,4     7,8       5,5       3,5

18                    15,4     17,8     13,8     10,6     7,9       5,6       3,5

20                    17,3     18,1     14,0     10,7     8,0       5,6       3,6

22                    19,4     18,4     14,2     10,9     8,1       5,7       3,6

24                    21,8     18,6     14,4     11,1     8,2       5,8       3,7

26                    24,4     18,9     14,7     11,2     8,4       5,9       3,7              .

 

Quando piove, c’e’ nebbia o nevica l’umidità dell’aria all’esterno è elevata e di norma superiore a quella degli ambienti interni, quindi esistono buone probabilita’ che si formi condensa.

 

A cio’ peraltro contribuiscono vari fattori quali la presenza di esseri viventi persone, animali e piante oltre alla produzione di vapore dalla normale attivita’ connessa alla vita quotidiana, come la cottura di cibi, uso di bagni e docce etc.

 

Si puo’ infatti quantificare la produzione di oltre 10 litri di acqua al giorno immessa nell’aria di un’abitazione.

 

Oltre a quanto sopra contribuiscono anche altri fattori alla formazione di condensa come per esempio le moderne tecniche costruttive che riducono molto la fase di asciugamento di muri, intonaci, soffitti, solette e piastrelle. A questo si aggiunga l’effetto coibentante dei materiali isolanti utilizzati che, se da una parte sono utili per evitare l’ingresso di umidita’, dall’altra non consentono un adeguato scambio con l’esterno.

 

Le gocce di condensa che si formano sui vetri sono un segnale che il problema c’e’ e occorre porvi rimedio.

 

RIMEDI AL PROBLEMA DELLA CONDENSA

 

Evidentemente se un ambiente risulta umido occorre ridurre la fonte di umidita’ e non eccedere nel riscaldamento.

 

Ma fondamentali sono due fattori:

 

  • creare il circolo d’aria
  • evitare o ridurre gli sbalzi termici

 

Mentre per il primo punto non e’ difficile immaginare come si puo’ provvedere, per il secondo puo’ sembrare meno semplice.

 

In pratica occorre evitare che una superficie interna si venga a trovare a contatto con un ambiente esterno con temperatura inferiore al punto di rugiada interno.

 

Per esempio per un ambiente con temperatura interna di 20° e umidita’ 50% il punto di rugiada si trova a +9,6° quindi se la superficie (di una piastrella per esempio) mantiene una temperatura superio al punto di rugiada, il pericolo di condensa e’ scongiurato.

 

Si puo’ ottenere questo risultato oltre che riducendo la temperatura e l’emissione di vapore,

 

  • utilizzando doppi vetri
  • facendo un cappotto esterno
  • rivestendo le pareti interne con materiali isolanti (polistirene estruso, polistirolo, sughero o altri materiali)
  • creando un riscaldamento ventilato

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